Anna Marconi The washig diary

The Washing Diary, in collaborazione com Miele è tornato, e anche quest’anno fotografo, stylist e truccatore hanno fatto dei grandi miracoli. Per questa edizione la sorpresa sarà doppia, non solo profumo di bucato appena steso e tips di lavaggio, ma anche ricette ispirate ai miei look. In questi racconti ci sarà un po’ di washing, un po’ di cooking e tanto di me.

Mentre scrivo il sole entra dalle finestre e illumina dolcemente le mie piantine di erbe aromatiche che ispirano quotidianamente le mie ricette. Il sottofondo musicale canta “sapore di mare, sapore di sale, sapore di te”. Ho voglia di estate, è molto palese e questo è il momento di frenare tutti gli impulsi da shopping compulsivo e di riordinare l’armadio scoprendo tutto il guardaroba della scorsa stagione. So benissimo che ogni anno la fatidica domanda “ma cosa mi mettevo l’anno scorso?” trova sempre risposte negative, ma sono anche certa che sotto sotto qualche capo “vecchio” possa ancora piacerci.

Righe, stampe floreali, colori pastello e fantasie variopinte non possono mai mancare in un guardaroba estivo, alternati a completi total white da sfoggiare quando un po’ abbronzati. Tessuti leggeri come carezze, corpi che si scoprono ma senza diventare volgari, trasparenze qua e là che lasciano intravedere senza invadere e pizzo, tanto pizzo!

Elegante e raffinato, sta bene (quasi) a tutte e crea un gioco di “vedo non vedo” (a volte è meglio se non vedo) seducente e a tratti fanciullesco.
Lavorato ad ago o a tombolo, napoletano, aquilano, di Burano, goriziano, di Cantù, di Cogne, macramè, chiacchierino, a uncinetto, a filet.

Per me il pizzo:
-è profumato come zucchero a velo;
-è unico se indossato, ma incredibilmente romantico quando veste una tavola;
-sa di candele, fiori freschi e bucato appena steso;
-è fragile come un cuore innamorato, ma se protetto risulta forte come l’anima di un amato.

I pizzi sono tanti e variopinti, ma tutti racchiudono la maestria e la magia di un tessuto dall’aspetto delicato, leggero e prezioso che ha bisogno delle giuste attenzioni per essere mantenuto tale. Naturalmente i nostri capi preziosi in pizzo possono essere lavati in lavatrice a una temperatura che non superi i 30° C e, se proprio dobbiamo dare i numeri, la centrifuga non dovrebbe superare i 700 giri al minuto. Seguendo queste accortezze eviteremo di trasformare il nostro fantastico look in un mocio. Anche il giusto detersivo fa la sua parte e il prodotto ideale può essere quello dedicato alla lana o alla seta, proprio perché i tensioattivi contenuti all’interno sanno trattare i tessuti in maniera più delicata.

Capisco che non sia facile mettere un capo a cui teniamo molto all’interno della lavatrice, questa sconosciuta, ma per questo io ormai mi affido a Miele e al sistema Cap Dosing, dove la praticità è abbinata agli sprechi che sfiorano lo zero, assoluto come il “sì” che dite quando qualcosa vi garba particolarmente.
La cosa cool è che con questo sistema posso scegliere tra diversi detersivi monodose, tra cui quello studiato appositamente per il mio capo, e poi la lavatrice fa tutto da sola.

Una curiosità: lo sapete che in Italia (paese dei piatti abbondanti, del sole abbondante, della meraviglia abbondante) anche il detersivo che si dosa in lavatrice è spesso troppo abbondante? E questo problema non si ripercuote solo sull’ambiente, ma anche sui capi che, a differenza di quello che si pensa, non si lavano bene. Questo accade perché la troppa schiuma che si forma crea un “cuscinetto” che non consente ai tessuti di sbattere bene sul cestello e quindi di non pulirsi a fondo. Tra l’altro esiste cestello e cestello. Quello di Miele è a nido d’ape e permette un lavaggio assolutamente delicato: la superficie ad esagoni fa sì che i tessuti scivolino dolcemente su una sottile pellicola di acqua, abbinando così agli ottimi risultati di lavaggio anche le cura perfetta del nostro capo di pizzo. Questo è quello che accade quando l’intelligenza artificiale semplifica la vita e fare le lavatrici non è mai stato così facile per me.

Nelle graziose sere d’estate, quando la brezza mi scompiglierà leggermente i capelli, indosserò questo abito bianco con una treccia morbida. E allora mi sentirò come se fossi sempre in vacanza, come se la salsedine profumasse i miei sogni e guardando il cielo vagherò con la mente andando alla ricerca di desideri da esprimere. Dentro ognuno di noi ce ne sono tanti, non credete?

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

*