Anna-Marconi-the-washing-diary

Chi non ha un paio di All Star nell’armadio alzi la mano.
Iconiche, mitiche e senza tempo, sono le scarpe più famose al mondo firmate Converse che devono tutto il loro successo al basket. Il campione degli anni ’20, Chuck Taylor, le indossava in campo e fu proprio la scomodità di questa scarpa a farne un successo perché lo portò a collaborare direttamente con l’azienda per migliorare le prestazioni della calzata.

Il suo amore per questa scarpa era come il mio per la pizza: senza confini. E si può dire che il grande Chuck divenne, senza saperlo, il primo influencer della storia quando iniziò a viaggiare per gli Usa promuovendo l’utilizzo delle All Star. Ed è sempre il caro Chuck che creò inconsapevolmente una rete di influencer dando vita al primo Converse Basketball Yearbook dove gli altri atleti venivano ritratti indossando proprio le All Star. Il tutto negli anni ’20.
Insomma il suo contributo fu così importante che nel 1932 l’etichetta della scarpa aveva impresso il suo nome e, se guardate a fondo, anche sulle vostre potrete leggerlo.

Passati gli anni ’20, le All Star si staccano dal mondo del basket e iniziano a diventare icona della musica rock! Vengono indossate dai Ramones, dagli AC/DC, dai Nirvana e poi arrivano nel mondo del cinema ai piedi del mitico John Travolta in Grease, del muscoloso Sylvester Stallone in Rocky e nel fantastico Happy Days che ha riempito molte mie giornate quando ero piccola.
Il bello delle All Star è che stanno bene con tutto, sia che si tratti di un look più intellettuale, sia che si tratti di un completo sportivo in cotone come il mio.

ll cotone è una delle fibre naturali che più amo in assoluto perché ha proprietà eccellenti e una resistenza particolarmente elevata ai lavaggi e ai candeggi. Con i programmi speciali Miele, realtà leader per la produzione di elettrodomestici di elevata qualità, ho imparato che:

-il cotone bianco può essere lavato fino a 95°C;
-il cotone colorato può essere lavato a una temperatura massima di 40°C con un detersivo per capi colorati per evitare che si scolorisca;
-i capi in cotone possono essere asciugati nell’asciugatrice Miele grazie alla quale la stiratura diventa superflua oppure, in casi estremi, vanno stirati con il ferro caldo (livello 3) e il vapore;
-grazie al cestello a nido d’ape non ho il rischio di rovinare i capi o tirare i fili: si forma infatti una pellicola d’acqua che riduce l’attrito tra i capi e la parete del cestello, sulla quale la biancheria scivola dolcemente, garantendo un trattamento molto delicato dei tessuti.

Ma ho imparato anche che posso buttare in lavatrice le mie All Star ottenendo dei risultati perfetti e scarpe così asciutte pronte per essere indossate subito. Insomma, la mia nuova lavasciuga ha cambiato le mie giornate in lavanderia e semplificato la mia vita. Il Natale si avvicina… Potrei suggerirvi di iniziare a fare la lista dei vostri regali preferiti.

 

IN COLLABORAZIONE CON MIELE

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