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“Nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire e un paio di occhiali neri”, così diceva Coco Chanel.

Discreto, elegante, inconfondibile e insostituibile, il cappotto è da sempre un elemento prezioso nel guardaroba di ogni donna. Ha attraversato le epoche segnando la storia del costume e diventando il simbolo di un’avanguardia intellettuale. E’ passato da elemento protagonista del tempo libero, delle passeggiate e delle prime gare automobilistiche, a compagno fedele, caldo e pratico per il viaggio, fino alla nascita dei cappotti da sera con bottoni gioiello indossati nei club di charleston. Il cappotto entra velocemente nell’immaginario dei grandi couturier della moda diventando un capolavoro da realizzare e impreziosire con tagli sartoriali ed elementi unici, rari e magnifici. Balenciaga, Dior, Poiret hanno creato nella loro carriera cappotti che hanno segnato la storia della moda! Eppure la vera svolta arriva nel 1951 quando Achille Maramotti ha l’intuizione di proporre la moda francese, allora dedicata a pochi, al ceto borghese. Fonda così un brand destinato a segnare la storia nella produzione di cappotti: Max Mara che nel 1981 dà alla luce il modello 101801 studiato dalla stilista francese Anna-Marie Beretta. Ed è esattamente quello il capolavoro che indosso io nella foto. Caldo, soffice, in cachemire color cammello, con le maniche a kimono e lungo fino ai polpacci, il 101801 è un sogno sulla pelle, un’icona intramontabile simbolo di eleganza, perfezione e modernità amato non solo dalle dive del cinema (Diane Keaton tra le prime), ma anche da tutte le altre donne me compresa. Credo da sempre che un bel cappotto vesta una donna senza bisogno di aggiungere altro. Immaginate un pantalone nero skinny, un maglione dolcevita e il 101801 di Max Mara, è un look ideale per qualsiasi momento della giornata.

Max-mara-iconic-coat-img-postIl cachemire, lo sappiamo bene, è una lana pregiatissima e molto costosa che richiede un trattamento particolarmente delicato per essere mantenuta in tutta la sua bellezza evitando gli infeltrimenti. A chi non è mai successo di lavare un maglioncino trasformandolo nella taglia di un ciuaua o, viceversa, di un alano? La lavanderia di casa ha la capacità di trasformarsi nella scena di un delitto perfetto contro le fibre pregiate. E’ incredibile come si giochi con il fato prima di lavare un capo in lana o cachemire. Le palpitazioni del cuore sono ai massimi livelli, mille dubbi, qualche improvvisazione e tanti tentativi. Perché, per ottenere sempre il meglio da questi capi, dobbiamo fare attenzione a vari parametri di lavaggio: temperatura, detersivo utilizzato, asciugatura. Miele ci suggerisce delle tecniche che ci permetteranno di mantenerli invariati nel tempo. Ad esempio, a mano o in lavatrice? Dovete sapere che nel lavaggio a mano l’acqua non deve mai superare i 30°C e i capi devono essere lavati con undetersivo per capi in lana e cachemire. Questo tipo di detersivo ha un pH neutro, o leggermente acido, ed evita che le fibre si gonfino e infeltriscano.Ricordatevi che capi in cachemire devono anche essere risciacquati bene e a lungo, senza essere strizzati né strofinati. Risciacquare ripetutamente in acqua fredda è la parola d’ordine, poiché eventuali residui di detersivo potrebbero distruggere le fibre e voi vi ritrovereste a dover dire bye-bye al vostro capo preferito. Ricapitolando: per lavare lana e cachemire a mano ci vuole tecnica, pazienza e strategia. Nel caso almeno una di queste caratteristiche non facesse proprio parte di voi, dovete sapere che Miele ha generato un programma specifico per la lana che sostituisce il lavaggio a mano, alleggerendoci così dal peso non solo fisico, ma soprattutto morale, relativo al lavaggio di capi preziosi. E quindi lana e cashmere in lavatrice senza correre il rischio di rovinare qualcosa e cadere nella disperazione? Ebbene sì, con la tecnologia Miele è possibile. Immaginate un programma che combina perfettamente tutti i parametri di lavaggio dove temperatura, quantità dell’acqua e rotazione del cestello sono tarati per proteggere la fibra e mantenere inalterate nel tempo le sue qualità. Praticamente il giusto trattamento per tutti i vostri capi che amate follemente e che mai avreste avuto il coraggio di mettere in lavatrice.

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