Se io fossi chi di dovere e dovessi valutare questo look darei senza ombra di dubbio il massimo dei voti anzi, di più! C’è un’aria di rivoluzione nella moda da quando Mary Katrantzou è apparsa sulle scene. I suoi non sono semplici abiti, i suoi sono mondi in miniatura tutti da indossare. Le sue stampe sono trompe-l’œil che ingannano davvero l’occhio perché sembra di vivere all’interno di tutte le scene che lei riproduce su abiti e gonne. Nelle collezioni si vedono spesso gli interni decadenti dei palazzi di Helmut Newton e Guy Bourdin, tavoli, salotti importanti, poltrone e divani e poi finestre che danno su splendidi cortili. Sembra di entrare in un vortice di dinamismo dato dai colori e dai motivi da lei scelti. Per questo look la designer ha deciso di riproporre su tela la precisione geometrica della natura creando un tailleur pantalone perfettamente suddiviso in colori come accade ai fiori nei campi. Quelli della designer greca sono abiti importanti che trasmettono gioia di vivere. Un’esplosione di vita in cucina la si può trovare facilmente utilizzando dei colori fluorescenti. Si, immagino che siate un po’ diffidenti, ma provare una volta non costa poi molto e vi convincerete che sono strepitosi. Potreste preparare questi macarons quando avete una cena e fareste un’ottima figura (se poi gli accompagnate con dello champagne allora il successo è tutto vostro). Assicuratemi che avrete il buon gusto di provare a cucinarli prima, senza far diventare i vostri ospiti delle cavie. Sono così scenografici che tutti rimarranno a bocca aperta. Se già siete dei Taster vi ricordo che tempo fa ho pubblicato una ricetta dei macarons in versione “classica”, ma oggi è arrivato il momento di osare. Infatti se Mary Katrantzou ha questo meritato successo è solo perché, oltre al talento, ha avuto tanto coraggio. Quindi, non aspettate, provate a realizzare con le vostre mani questi piccoli capolavori! 
Cascasse il mondo ma tendo a non saltare mai il momento del tè pomeridiano. E’ un istante che mi fa sentire bene. “Quando bevi il tè stai bevendo nuvole!” .. Sicuramente se poi il té lo bevi indossando un outfit di tutto rispetto, in una location che ti piace e con la compagnia perfetta, allora il discorso cambia e si fa molto più interessante. Secondo alcune civiltà nei pochi e brevi gesti legati a quel caldo infuso è celato il segreto per conoscere la bellezza e per realizzare la perfezione. Avete capito: pochi e brevi gesti. Questo significa due cose. La prima: potete ottenere un ottimo risultato con pochi e brevi gesti. La seconda: con brevi e pochi gesti potete far si che il tè offerto non sappia proprio di nuvole (lascio a voi libera interpretazione). Per evitare di offrire prodotti scadenti ho acquistato, l’inverno scorso, un favoloso cofanetto con all’interno 18 scatoline ricaricabili di infusi diversi e vi assicuro che si ha l’imbarazzo della scelta quando lo si apre e si fa anche un’ottima figura con gli ospiti (aggiungete alla lista regali quest’idea). Ma che senso ha bere un ottimo infuso se non c’è nemmeno un biscottino, un pensierino da gustare, uno sgranocchino da mangiare? E’ no! Se le cose si fanno, le si fanno bene: ho usato questo outfit della collezione Autunno/Inverno 2011-12 di Chloé per creare qualcosa di dolce che renda più viziato il rito del tè. Le linee fluide dei capi e la silhouette morbida donano a questo outfit garbo ed eleganza. Aggiungiamo un tono di beige all’ avorio e al marrone, poi mixiamo il tutto. Risultato finale: dei bellissimi e buonissimi macarons alle mandorle farcite e al cioccolato, pronti da gustare con una tazza di tè! Fatemi sapere se la ricetta vi riesce in alternativa vi consiglio di andare a comprarli da Ladurée e fingere di averli fatti voi!
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