Let’s do a party? Atto IV

“Make up your life”..
Il lavoro della designer Rossella Jardini consiste in una rivisitazione dei classici capi dedicati alla donna raffinata (un po’ alla Jeckie Kennedy). Le forme classiche dell’abbigliamento bon ton vengono attualizzate grazie all’uso di stampe inusuali (smalti, ombretti, rossetti, occhi con ciglia finte), patchwork di pizzi e pailettes dai colori “sweety”. Missione compiuta da parte dello staff creativo che ha saputo dare un po’ di brio ad abiti dalla silhouette anni ’50. L’esercizio di oggi non è poi cosa così complicata.. se io fossi la direttrice creativa di Taste of Runway (in effetti capa lo sono, ma solo della mia creatività. Anzi, a volte neppure di quella!). allora diciamo: se voi lavoraste con me oggi vi chiederei di rendere più attuale la nostra cucina, di vestire la nostra tavola con un tocco di brio. “Make up our dinner” potrebbe essere il compito di questa giornata. Io realizzerei senza dubbio questo lollipop di formaggio grana. Voi che suggerimento dareste?
SHARE ON:L’arte di inventare..
Mi succede (spesso) di aver voglia di mangiare qualcosa che non c’è. Mi spiego meglio.. Se ho il frigorifero pieno di verdure mi viene voglia di un hamburger con le salse, se non ho nemmeno un uovo ho l’irrefrenabile pulsione di cucinare un dolce e quando ho la frutta fresca non ho voglia di mangiarla (ma quando non c’è vorrei farmi una macedonia). Secondo me esiste una specie di maledizione del frigorifero tanto che sul mio non ci sono appesi i magneti dei monumenti più famosi del mondo bensì un magnete artigianale con il messaggio “non desiderare le ricette degli altri”. E così è stato ieri! L’ho aperto e ho contato su una mano quello che avevo: peperoni gialli, zucchine, catalogne, aglio e formaggio grana. Che fare quindi? Uscire a mangiare una pizza croccante? Certo che no! (… “non desiderare le ricette degli altri, non desiderare le ricette degli altri, non desiderare le ricette degli altri”). E mi sono messa all’opera. Il risultato? Una pasta che avrebbe fatto invidia anche ad un ristorante stellato! Dovete assolutissimamente provarla!! 
Questa mattina mentre preparo il caffè sto giusto meditando se fare un grande passo nella vita: passare definitivamente dal nero al blu continuando però ad usare il bianco, il grigio e l’avorio. Certo significherebbe cancellare la mia perfezione raggiunta in anni di selezioni accurate per i negozi del centro ma dopotutto si dice che i gusti cambiano ogni 7 anni, no? Il caffè è pronto, la moka ancora una volta ha fatto il suo lavoro. Prendo la tazza e mi siedo in relax al tavolo per la rassegna stampa. Apro il primo magazine ed ecco, ci risiamo! Anche per questa stagione sono esplosi sugli abiti i colori energici, caldi e accesi. Dicono che queste nuance ti renderanno “solare” .. “Per forza” -aggiungo io- “fai luce pure da lontano”. E così dicono pure che sarai talmente piena di gioia di vivere tanto da contaminare anche gli altri. Come sarà quindi il guardaroba estivo? Naturalmente pieno di arancione, rosso e giallo senza pietà anche sugli accessori.. Per non parlare delle tinte fluo, audaci quanto impegnative. Arrivata alla quarta pagina di quell’editoriale infinito, mentre pensoa quando sto male con quei toni, squilla il telefono. Alle 8.30 del mattino può essere solo una persona (mia madre) e la mia risposta è automatica ancor prima di sentire la sua voce: “Ciao mamma, come stai? Io bene anche oggi”. Inizia a parlare dicendo di aver trovato una mia t-shirt in cotone misto elastomero di color arancione. Le faccio notare che sono molti anni che non compro un capo arancione (probabilmente dall’anno della maturità) e quindi quella t-shirt la può anche regalare alla figlia di Pinuccia, la sua vicina di casa. Lei insiste e, un po’ stizzita, mi dice che non è proprio arancione, è quasi rossa. Io, ancor più stizzita di lei (ore 8.31 del mattino ve lo ricordo) le spiego che il signor Pantone ha deciso che tra l’arancione e il rosso passano circa 72 sfumature e che, secondo l’atlante dei colori ci può essere l’arancio, il corallo, la lacca di garanza rosa, il vermiglione… A quel punto mia madre, allibita dalla mia preparazione sui colori, finalmente riattacca il telefono ed io posso continuare a sfogliare il magazine bevendo caffè. Questa sembra proprio essere la stagione dei colori del sole e, ancora indecisa sulla scelta del blu nel guardaroba al posto del nero, decido che tutti i look che ho appena visto saranno un’ottima scusa per invitare gli amici al pranzo della Domenica. Se quei colori non li posso indossare, almeno li posso mangiare partendo da questa vellutata di carote! 

Spesso quando si leggono le cartelle stampa durante i fashion show si possono imparare cose nuove. Sono a conoscenza dell’esistenza di un atlante dei colori, devo ammettere che ripetute volte ho iniziato a studiarlo per cercare di memorizzarli tutti. Perché, ad esempio, quando una persona ti dice che con il blu stai bene poter rispondere “..si hai ragione, mi piace molto il blu di Persia. Ma se indosso quello di Prussia, un Klein o un blu Reale l’effetto su di me cambia. Per non parlare del Dodger, un disastro con le sfumature dei miei capelli!” fa la sua figura. Oppure sentite questa: “Ma il tuo smalto è rosso Tiziano, Pompeiano o Veneziano? C’è poca luce, non vedo bene”. Comunque dicevo che alcune cartelle stampa dei fashion show insegnano molto ma mandano anche in confusione. Ad esempio per la Primavera / Estate Burberry ha deciso di far sfilare colori come il carvi scuro, il rosso granato, il rosso biancospino e molto altro come il color castagna d’india, spezia scura e frumento chiaro. Devo ammettere che ho avuto qualche difficoltà a distinguere il rosso granato dal biancospino. Immaginate che vita difficile sarebbe per i colori e per le case di moda se esistessero solo persone che dicono “..o è bianco o è nero!”. Ma se a voi oggi poco importa dei colori e delle sfumature e avete solamente voglia di cucinare un dolce vi consiglio di provare questo Burberry: basic, easy e può salvarci in ogni situazione. Un po’ come questo trench! 
Christopher Bailey, direttore creativo di Burberry, ha portato ancora una volta in passerella capi raffinati dal gusto british/contemporaneo. Ho scelto per la ricetta di oggi l’outfit indossato dalla modella Jourdan Dunn nella campagna pubblicitaria firmata da Mario Testino. L’ampia mantella corta doppiopetto in lana color rosso primario dalla forma a uovo, viene portata con nonchalance assieme a pantaloni dalla silhouette allungata e coppola in visone maculato. Per ricreare lo stesso impatto visivo avevo bisogno di cucinare qualcosa che mi permettesse di giocare con le forme. Ho scelto cosi di preparare un petto di pollo all’aceto balsamico servito con un bel pomodoro polposo e una mozzarella di bufala da maculare con gocce balsamiche. Un piatto unico che si gusta senza bisogno di contorno e offre un sapore fresco alla carne bianca. Che ne dite? 