Sono passati 100 anni dalla fondazione di una delle maison più famose al mondo. Era il 1913 quando Mario e Martino Prada aprirono un negozio di pelletteria nel cuore di Milano e poi sappiamo tutti come andò a finire. Arrivò la nipote, una certa Miuccia Prada, a cambiare le sorti del nome trasformandolo in un punto di riferimento internazionale per lo stile e l’avanguardia. Per celebrare i 100 anni Prada ha scelto una campagna pubblicitaria scattata da Steven Meisel (ma dai?) con protagoniste 11 modelle che indossano i capi della collezione Primavera/Estate. Per celebrare questo look che solo poche porteranno (vuoi per il gusto un po’ “costume da bagno anni ’20”, vuoi per la linea che non ammette qualche grammo in più) ho deciso di cucinare una ricetta che tutti mangeranno. In questo piatto il peperoncino è il protagonista principale ma il suo sapore piccante è smorzato dal gusto dolce del merluzzo cotto a vapore e condito con il succo di limone. E’ una ricetta a prova di jella! 
L’aperitivo perfetto è a casa mia..
Cara Carla, volevo dirti che le tue patate sono state un disastro. Per far si che una ricetta riesca bene non basta lo spirito di emulazione, ci devi mettere il cuore. Appena ho saputo che hai ricercato di riproporre le mie patate Hasselback (che tanto mie non sono ma è un modo di dire) ho goduto (e non poco) quando quelli che tu chiami “i tuoi amici” mi hanno confessato che erano terribili. Che vuoi farci ,non tutte le ciambelle riescono con il buco. A volte non riescono proprio, come a te! Le patate Hasselbacken sono l’ideale per accompagnare un bicchiere di vino bianco dal profumo intenso. Devono essere croccanti e dorate all’esterno ma morbide e soffici all’interno, salate al punto giusto e ricche di prezzemolo, sale, pepe e pan grattato. Non ci sono più le patate di una volta, lo dico sempre io. Avete mai visto un purè così? O una pommes duchesse alla Moschino? Ad ognuno la propria patata! Voi quale preferite? 
59 euro per un fagiolo. Vogliamo parlarne?
C’era una volta una ragazza che amava cucinare, conosceva una ricetta speciale che la sua famiglia si tramandava da secoli. Il segreto era celato negli ingredienti e il metodo di cottura faceva si che quel piatto divenisse sempre più buono con il passare dei giorni. Bastavano 2 barattoli di fagioli, dei pomodori pelati, qualche cipolla, un peperoncino ed improvvisamente il sorriso si stampava sul volto dei commensali i quali si armavano di appuntite forchette e divoravano voracemente il pasto. Tra canti e danze gli ospiti si adagiavano sui tappeti persiani e, adorni di frutta e buon vino, riposavano le loro pance gonfie. I tempi sono cambiati ma c’è ancora una ragazza che ama cucinare la stessa ricetta mettendoci tutta la cura degna di un legume così povero eppure così ricco di proteine. Gli amici che si siedono alla sua tavola sono spesso colpiti da profondi attacchi di fame (noti anche come sindrome da: è-da-una-settimana-che-non-faccio-la-spesa oppure a-casa-tua-si-mangia-meglio o anche torno-a-casa-mia-e-i-piatti-sono-già-lavati) che onorano fin troppo la fagiolata al centro della tavola. Gli ingredienti non sono mai cambiati, i tempi e le abitudini si. Addio lavaggi a mano, bienvenue lavastoviglie di ultima generazione talmente all’avanguardia da non digerire un solo fagiolo. Bienvenue anche al tecnico che è venuto a sistemarmela dopo essere andata in panne, appunto, a causa di un fagiolo incastrato nel cestello. Il titolo di questa giornata sarebbe dovuto forse essere: Anna e il fagiolo maledetto da 59 euro, il prezzo cioè che ho dovuto sborsare al tecnico per il suo intervento durato circa 30 secondi.. 
Murphy. Ma chi ti ha inventato? Parte 2
“La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità.”
Ogni volta che sono a spasso con il mio cagnolino penso sempre “abbiamo passeggiato per mezz’ora, non la farà di sicuro in Montanapoleone come la scorsa volta.” Puntualmente la fa li. Come fregarsene del lusso!
“Se aspetti il tram alla fermata non passerà, quando inizierai a camminare il tram passerà esattamente quando sarai alla stessa distanza tra la fermata di partenza e la fermata successiva.” Mi consola sapere che non succede solo a me!
“Quando si mangia di gusto ci si morde”. Verissimo. Avete mai provato il Pandoro con la crema allo zabaione?
“La probabilità che la crema allo zabaione venga squisita come sempre è inversamente proporzionale al numero di persone che l’assaggerà”.
Spero di poter smentire questa tesi dal momento che ho deciso di prepararla e regalarla agli amici più cari che festeggiano il Natale in famiglia per portare un po’ dell’amore di Taste of Runway sulla loro tavola. Quelli che non hanno la famiglia vicino sono invitati direttamente a mangiarla a casa mia. Ps: in entrambi i casi vi assicuro che le uova sono freschissime, non cerchiate quindi di scaricare la colpa su di me se vi verrà un attacco di mal di pancia per il troppo cibo ingurgitato. 
Niente è come sembra…
Se credete che questo sia un dolce comune state sbagliando strada. I brownies, deliziosi cubetti di cioccolata, sono uno sballo. La prima volta che li ho assaggiati non mi aspettavo di trovare al loro interno teneri lamponi ed è per questo motivo che oggi li dedico a voi! Avete presente che effetto fa il sapore acidulo della frutta contrapposto a quello estremamente dolce del cioccolato con lo zucchero? Lo stesso effetto che fanno i nomi di grandi personaggi famosi tradotti in italiano: spiazzante. Ad esempio:
Sandra Bullock- Sandra Torello
Tom Cruise-Tommaso Crociera
Jack Lemmon-Giacomo Limone
George Bush-Giorgio Cespuglio
Elisabeth Taylor-Elisabetta Sartori
Jodie Foster-Giuditta Adottiva
Claudia Schiffer-Claudia Marinaio
Arnold Schwarzenegger-Arnoldo Uovanere
Berry White-Berry Bianco
Paul Newman- Paolo Uomonuovo
Ora non pensate alla scemenza che vi ho appena detto, indossate il grembiule più fashion che avete e iniziate a preparare tutti gli ingredienti. Per i fashion taster atterrati da poco su questo blog dico che, oltre alla versione con i lamponi, esiste anche quella classica. Cliccate qui per scoprirla! 