Sono passati 100 anni dalla fondazione di una delle maison più famose al mondo. Era il 1913 quando Mario e Martino Prada aprirono un negozio di pelletteria nel cuore di Milano e poi sappiamo tutti come andò a finire. Arrivò la nipote, una certa Miuccia Prada, a cambiare le sorti del nome trasformandolo in un punto di riferimento internazionale per lo stile e l’avanguardia. Per celebrare i 100 anni Prada ha scelto una campagna pubblicitaria scattata da Steven Meisel (ma dai?) con protagoniste 11 modelle che indossano i capi della collezione Primavera/Estate. Per celebrare questo look che solo poche porteranno (vuoi per il gusto un po’ “costume da bagno anni ’20”, vuoi per la linea che non ammette qualche grammo in più) ho deciso di cucinare una ricetta che tutti mangeranno. In questo piatto il peperoncino è il protagonista principale ma il suo sapore piccante è smorzato dal gusto dolce del merluzzo cotto a vapore e condito con il succo di limone. E’ una ricetta a prova di jella! 
Tanta nostalgia degli anni ’90 quando le grandi spalle dei capi oversize disegnati da Gianni Versace sfilavano sui corpi atletici e non magrissimi delle top model. Deve aver pensato esattamente a questo il designer Olivier Rousteing mentre disegnava la collezione di Balmain. Guardare per credere! Tanta nostalgia della Sicilia quando mi alzavo la mattina e facevo colazione a suon di “granita câ brioscia” e latte di mandorle. Devo aver pensato esattamente a questo ieri quando ho deciso di preparare il latte home made. Sublime, delicato e dal sapore straordinario. Iniziare così la giornata riserva grandi soddisfazioni! 
“Liberare i nostri pensieri. Liberare i nostri sogni”. Charlie Chaplin
La mia lista della spesa oggi è più bella che mai. Devo ricordarmi di acquistare:
Si accettano consigli su dove posso trovare gli ingredienti necessari per una esistenza serena.
SHARE ON:“Ma dove vai se la cocotte non ce l’hai?”
Oggi amo. Amo indubbiamente l’ultima collezione di Sarah Burton (per Alexander McQueen) ispirata al mondo delle api regine. Amo infinitamente le cocotte che mi hanno regalato al mio compleanno. Amo usarle al posto dei piatti perché sprigionano sempre magia quando si toglie il coperchio. Se ancora non avete almeno due cocotte nella vostra cucina e avete intenzione (chi lo sa) di sposarvi aggiungetele alla lista nozze. Se invece state al matrimonio come sta il mio piede (n. 38) in una scarpa n. 36 inventatevi qualche scusa per farvele regalare. Io ad esempio adotto la tecnica della wishlist per qualsiasi evento (compleanno, onomastico, guarigione dalla febbre, operazione al dente del giudizio, slogatura della caviglia per aver indossato zeppe indossabili..). Ebbene le cocotte erano in lista da quasi due anni e finalmente un’amica impietosita ha deciso di regalarmele dando una svolta significativa alla mie giornate in cucina (amo anche le amiche che fanno regali speciali!). Se seguirete questa ricetta la zuppa in cocotte sarà una vera soddisfazione per tutti, piccante al punto giusto e misteriosa quanto basta. Ogni cucchiaiata vi riserverà una sorpresa e sarà esattamente come assistere al fashion show di Alexander McQueen: inaspettato e spettacolare! 
Oggi c’è una sola parola che mi frulla in testa: sferificazione.
Non sono mai stata un’amante della cucina molecolare eppure ci sono cascata. La verità è che quando ho visto queste piccole sfere che assomigliano molto alle uova di lompo non ho resistito ed ho cercato la ricetta lasciandomi completamente affascinare da questo esperimento (la curiosità è donna questo si sa..). Se siete stanchi della solita minestra e avete voglia di darvi un tocco esotico questa è la vostra giornata. Usare un dettaglio bling-bling per i vostri piatti farà crescere la vostra popolarità e sarete in grado di conquistare proprio tutti! La sferificazione è una tecnica che consente di trasformare un composto liquido in uno solido, ad esempio di trasformare del semplice succo di mirtilli selvatici in sfere che ricordano il caviale. Ma siccome è molto divertente ho sperimentato anche con il succo d’arancia, con quello di pomodoro e con il miele. Voi vi chiederete a cosa serviranno mai queste palline.. Effettivamente sono soltanto un vezzo ma servirle ad una cena vi potrà far guadagnare qualche punto in più. Ricordatevi di fare un po’ gli snob e di dichiarare con nonchalance che è una tecnica che avete appreso dal prestigioso corso di cucina molecolare (naturalmente a numero chiuso) che avete appena finito di frequentare (naturalmente in pieno centro città). Mentre per i petali di rosa dichiarate di coltivarli direttamente voi sul vostro balcone perché da quando li avete assaggiati non potete più fare a meno del loro gusto leggermente piccante in insalata. “Mentire con garbo è un’arte”, come diceva il caro Oscar Wilde. 