Pane-cunzato-alfredo-salina

“Sto partendo per la Sicilia e non so quando tornerò”, sembrerebbe l’inizio di uno dei migliori romanzi. In realtà potrebbe esserlo, o meglio, potrei fare in modo che lo diventi. Sono convinta che ognuno di noi abbia la possibilità e il potere di disegnare il suo percorso di vita ogni giorno, costruendo minuto dopo minuto, ora dopo ora, il suo presente e il suo futuro.

La vita è imperfetta: sa sconvolgerti, addolorarti, farti impazzire di felicità, demoralizzarti, spaventarti, rasserenarti. La vita è davvero matta e bisogna essere un po’ folli per prenderla nel modo giusto. Io ho sempre avuto una pazzia molto regolare: non ho un’esistenza da rock star (sesso/droga/rock ‘n’ roll), per stare bene non ho bisogno di spendere soldi, non sono egocentrica e nemmeno presuntuosa. Ma c’è una cosa che mi caratterizza da sempre: sono paziente e non tollero le ingiustizie, di qualunque natura esse siano.

Queste doti mi hanno aiutato molto nella vita e ogni anno, ad agosto, mi fermo un attimo e penso “come sta andando questo anno?”. Questa volta le risposte le scrivo anche a voi. Ho 33 anni, sono innamorata e sono fiera di me stessa. Nella vita ho avuto due incidenti: uno in auto, uno con mio padre. Il secondo è stato di gran lunga il più doloroso. Lui non mi ha mai riconosciuta nonostante le continue richieste di mia mamma e poi mie. Abbiamo abitato nello stesso piccolo paese di provincia per oltre 20 anni. Io lo aspettavo, lui non è mai arrivato. Mi passava accanto e si voltava dall’altra parte. Ci siamo visti circa 6 volte per pranzi al riparo da sguardi indiscreti (per lui era più importante tutelarsi dalle chiacchiere di paese perché aveva già una famiglia). Ha avuto una lunga storia d’amore con mia mamma per ben 15 anni (!), poi sono nata io e puff: si è volatilizzato come Jeannie in una “Strega per amore”. Per cui, io che sono coraggiosa e paziente, ho iniziato quattro anni fa una causa in tribunale per il riconoscimento di paternità. Mentre lui diceva che non sapeva chi fossi, il test del dna (che non sbaglia) dimostrava che lui è mio padre.

Penso di non aver preso nulla da quella persona così ingiusta e ho dovuto faticare il doppio per sentirmi accettata, essere figli illegittimi in un piccolo paese di provincia non è la cosa più bella del mondo. E così mi sono buttata a capofitto nello studio che mi ha salvato dalla disperazione, ho studiato tanto e mi sono laureata due volte. Ho creduto in quello che sentivo e ho fondato Taste of Runway nel 2011, io lo chiamo “il mio gioiello”. Sono poi diventata docente all’Istituto Marangoni di Milano, ma soprattutto amo e sono amata.

E così oggi, agosto 2017, posso dire che le stelle mi stanno ridando tutto ciò che non ho avuto e che ingiustamente mi è stato tolto. Domani mattina partirò per la Sicilia con la mia compagna Manuela e il nostro bassotto Myo. Sarà un viaggio incredibile da cui porteremo a casa tanta conoscenza in più. Andiamo nella terra del sole, dei fichi d’india, degli agrumi e della cassata, perché stiamo lavorando ad un nuovo progetto di vita che sa di ceramica, di sale e di fuoco. A settembre sarò orgogliosa e fiera di presentarvelo, potrà andare bene, potrà andare male, ma come dice mia mamma: “non avere il coraggio di iniziare cose nuove è la vera sconfitta.”

Vi auguro un’estate straordinaria fatta di sole, cuore, amore e tanto buon cibo. Farò anche una tappa a Salina e andrò dal famoso Bar Alfredo per rimangiare il pane cunzato che ho scattato poco tempo fa. Si tratta di una pagnotta divisa in due e farcita con tonno, ricotta, melanzane, pomodori, capperi e olive. Che ve lo dico a fare? Buone vacanze, ci sentiamo su Instagram!

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

*