Parmigiana-light-melanzane

Il ritorno in città dopo molti giorni di vacanza è un trauma, su questo non c’è dubbio. Secondo studi molto seri pare che il terzo lunedì di gennaio sia il giorno più triste dell’anno (oggi è solo il secondo, preoccupatevi perché il prossimo sarà peggio). Per definirlo sono state prese in considerazione otto variabili:

il tempo in generale; Sì lo so, un altro anno è appena cominciato e voi iniziate a intravedere una rughetta in più sul vostro volto. Si è stampata esattamente lì al centro della fronte e sarete costretti a sorriderle ogni mattina. Mi dispiace.
-La quantità dei debiti economici accumulati. Avete fatto i brillanti? Settimana bianca, regali a tutti, aperitivi e cene con chiunque. Ebbene, ora sarà il vostro conto in banca a pulsare di una luce psichedelica color rosso.
-Lo stipendio mensile. Per chi è un libero professionista come me l’avvento della benedetta tredicesima non sfiora nemmeno i sentimenti, ma per tutti i dipendenti il fatto di aver ricevuto il doppio dello stipendio a dicembre può essere un motivo per dirsi che tutto sommato meritereste di più senza dover fare tutti quei salti mortali per far quadrare i conti alla fine del mese.
-La quantità di tempo passata dal Natale. Spero per voi che non siate quel tipo di persona che conta i giorni a Natale. Ce ne sono tante così e vi assicuro che vivono malissimo.
-La quantità di tempo passata dai buoni propositi per il nuovo anno. Avete fatto una promessa che dovete ancora iniziare a mantenere? Vi capisco, eccome se lo faccio.
-I bassi livelli motivazionali. Ce ne è per tutti, a giorni alterni. Adrenalina VS depressione. E’ la vita.
-La necessità di agire. Ve lo dite ogni notte prima di addormentarvi e poi la mattina spegnete la sveglia ripetute volte.

Quindi sembrerebbe che il mix di tutti questi elementi creerebbe un mix letale che raggiunge la massima disperazione il terzo lunedì di gennaio. Per ovviare a tutto questo io mi butto sul cibo. Vado a fare la spesa, accendo tutte le candele di casa, canticchio qualche canzonetta allegra come farebbe la Jole, il forno naturalmente e preparo una cena speciale. Poco mi interessa se cenerò da sola, il mio mantra per il 2017 è: ripulire. Le vecchie amicizie, i pensieri, l’anima e ovviamente l’armadio. Vi lascio in compagnia in ottima compagnia: con la parmigiana di melanzane in versione light.

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Ricetta. PER 4 PERSONE

2 melanzane + mozzarella fior di latte + formaggio grana grattugiato + salsa di pomodoro + olio extravergine d’oliva + sale + pepe + 5 filetti di acciughe + pan grattato.

Lavate le melanzane e tagliatele sottilmente con la grattugia (o l’affettatrice se l’avete). Fatele ammorbidire in padella per 5 minuti con un filo d’olio, sale e pepe. Prendete degli stampi da forno, spennellateli di olio e poi con pan grattato (in modo che le parmigiane non si attacchino ai bordi). In un pentolino fate sciogliere 5 filetti di acciuga con un filo d’olio. Iniziate a formare il tortino alternando strati di melanzane con il fior di latte tagliato a cubetti, la salsa di pomodoro, il formaggio grattugiato e un po’ della salsa di acciughe. Così fino a completare gli stampini. Mettete in forno già caldo per circa 30 minuti a 180° C. Estraete dal forno, rovesciate i tortini sui piatti e servite. Parmigiana-light-melanzane-img-post-2

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