Merluzzo-al-forno

Certo che quando vi fissate su una cosa siete davvero toste, eh?
Come Elisa, che ogni volta che andavamo a spasso, non faceva che notare le ragazze col fidanzato (in particolare quelle più bruttine di lei), si voltava verso di me e diceva: “vedi, comunque anche lei e’ fidanzata!”
In effetti su una cosa sembrava avere ragione: non c’era una relazione conseguente tra l’essere carine e il fidanzarsi. Per consolarla (la Jole gira il dito nel tortellino e mai nella piaga) le dicevo: “magari si accontenta, guarda lui che pesce lesso.”
Ed ecco il punto: se i film ci raccontano cinquanta sfumature di amore struggente tra persone bellissime, invece del gran grigio tra persone comuni, come facciamo a sapere se osare o mediare?

Credo che il problema stia nell’idea che abbiamo di noi e di ciò che dovremmo avere. Se sei una principessa Zucca potresti trovare il principe Merluzzo piuttosto affascinante, perché mica tutte nasciamo Cenerentole o carrozza, no? Così, come se non nasci pesce Azzurro, non significa che il mare non sia anche tuo. Come sempre tutto si riconduce all’armonia tra sapori e al senso della misura. Eccone la prova.
Ingredienti:
-una principessa Zucca;
-una cipolla per piangere assieme ad una carota e al sedano;
-del pan grattato;
-un principe Merluzzo;
-un peperoncino piccante perché fa bene all’amore;
-dell’olio nuovo per ricominciare da noi stesse.

Togliete la dura scorza di illusioni alla principessa Zucca, che resterà ancora legnosa, ma più trattabile. Nel frattempo preparate un borino vegetale con una cipolla, una carota, una costa di sedano.
Mettete un tango passionale come colonna sonora. La Zucca ha un cuore dolce, ma da sola è un po’ incompleta. Perciò una volta ammorbidita in padella con un po’ di brodo, scolatela e frullatela col peperoncino affinché si “svegli” regolandone la densità.
Nel frattempo panate il principe Merluzzo, che anche lui deve farsi coraggio, e friggetelo o infornatelo finché la sua armatura croccante sia dorata per la festa.
Ora preparate un piatto nero come la notte per l’incontro, adagiando la Zucca cremosa e voluttuosa sul fondo, e ponetele accanto il principe Merluzzo bello tosto.
Privata della sua scorza la principessa Zucca saprà esser dolce e riuscirà a legarsi alla croccante armatura del Merluzzo indeciso, finendo in un abbraccio gustoso. Benediteli con olio novello e dichiarateli sposi.
E ricordate che la Jole non giudica dalle apparenze estetiche, ma sia che siate Zucche o Merluzzi non potete gustarvi reciprocamente rimanendo come siete. Sbucciatevi o panatevi perché in cucina, come in amore, occorre essere capaci di cambiare.
Buon appetito, in tutti i sensi.

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