Jole-estetica-parallaxLa Jole ha in grande considerazione l’estetica in generale, anche se capita di tanto in tanto che vesta da “Giovanna”. Che significa?
La Giovanna è quell’amica che avete tutte, quella che non azzecca un abbinamento cromatico neanche se glielo scrivono sulle ante dell’armadio col sangue.
Si perché, certe volte avere troppa scelta non aiuta a scegliere. Lo sapeva Audrey Hepburn che promosse il tubino nero come passe-partout.
Perciò accade che la buona Jole incontri la sua immagine riflessa ed esclami: “caspita, oggi mi son vestita come una Giovanna!”
Normalmente però ha cura di dare personalità al suo aspetto anche osando perché sa che “in una donna non abita mai solo una donna”, ma anche un uomo, dato che oggi tante se la cavano da sole anche con la “chiave inglese”.
Per la cura del corpo usa buoni prodotti, e per quella dello spirito qualche bignè.
La Jole apprezza pure la chirurgia estetica, anche se si interroga lungamente sulla possibilità di renderla davvero estetica. E’ difficile, infatti, definire estetica una faccia pneumatica o un labbro a veranda, così come è complesso definire “naturale” un seno gonfiato ad atmosfere.
Tuttavia una bella seduta estetica è un vero toccasana e i ritocchi che non trasformano sono l’equivalente del trucco di un tempo. Una volta ci si pizzicottava la guancia per un florido rossore, oggi invece il pizzicotto lo si fa con qualche aghetto sterile, e al posto del fard abbiamo acidi e vitamine. La medicina estetica è come il sale in cucina: ce ne vuole quanto basta. Il fatto è che l’estetica dovrebbe avere un senso e il primo che mi viene in mente è il senso della misura.
Perciò difficilmente una Jole avrà una cucina in stile laboratorio medico o zigomi alti come Appennini ma, per esempio, amerebbe un forno con la funzione di cottura a vapore e un buon trattamento al viso. Del progresso e dell’estetica la Jole prende solo ciò che può agevolare la sua vita, ma mai niente che vada a sostituire o camuffare la sua passione per un sano disordine creativo nel quale trova una sua estetica solo quando riordina per benino ogni cosa al suo posto.
Un coltello può anche essere in ceramica, ma sempre un manico deve avere. Il robot in cucina va bene purché non prenda iniziative. Figlia del dopoguerra, la Jole ha un’illimitata gratitudine all’industria degli elettrodomestici, ma non vorrebbe rischiare di mettersi una forchetta al bavero del cappotto, dato che oggi, il design, trasforma tutto in accessorio.
La Jole rabbrividisce davanti all’utilizzo scriteriato del silicone in cucina, così come nel corpo.
Ormai è ovunque e si rischia di pensare a un labbro usando il leccapentola o peggio servire una panna cotta ad amiche palesemente rifatte. Solette e suole, mestoli e stampi, seni e reggiseni, labbra e presine, oggi la parola d’ordine è antishock, ma in questo pazzo mondo di gomma colorata ogni scelta è dunque lecita? Può darsi, ma ricordate che la Jole:
-usa stampi di alluminio e biancheria di cotone per non confonderla;
-si farebbe un ritocchino ma poi si fa un panino;
-al silicone preferisce il mascarpone;
-si tiene in forma con opportune camminate.
Soprattutto la Jole combatte la gravità con la serenità che recupera dalle sue amiche, dal buon cibo, dai bei vestiti e dagli affetti più cari, perché niente è più estetico di un semplice sorriso!

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