ricette-sentimentali-jole-img-post

Torta di ricotta. 

Ci sono sere in cui la vita di coppia ha un sapore acidulo e la consistenza della sintonia  e’ solida come una forma di  ricotta. Se il risentimento fermenta come i batteri dello yogurt quello è il momento di preparare un dolce.
Si, perché una quantomeno si ingozza e sopravvive o soffoca,  ma non con in bocca quella risposta non data.

Ingredienti per la base:
-300 g di farina del tuo sacco perché siamo pesanti come macine;
-120 g di zucchero semolato non Fornacciari;
-1 uovo di Colombo che magari è la volta buona che lo fai;
-100 g di burro lubrificante perché la vaselina non è commestibile;
-mezzo cucchiaio di lievito (non di birra… quella bevetevela a canna ora).

Con questo composto affondate le mani e stringete come fareste con la gola del vostro amarobene (un tempo amato), fino a ridurre in briciole anche l’impasto come fate con la vostra relazione.

Ingredienti per la crema (la società non ne ha più, dovete farvela da sole):
-600 g di ricotta magari fresca perché stagionata già ci siamo noi;
-1 uovo di Colombo e un rosso (anche relativo va bene che Ferro è contento);
-70 g di Zucchero (aridaje);
-1 cucchiaio di cannella (non fate confusione con la terra sbriciolata del 1980 che ancora tenete nella trousse dei trucchi).

Prima mescolate tutto come quando volete avere ragione per forza, poi siccome vi girano prendete una frusta e fatela girare che siete brave. Naturalmente sporcherete di crema ovunque e anche di questo incolpate a fuoco lento il partner.
Nella tortiera a cerniera che vi ricorda la panciera delle serate di gala, mettete uno strato dell’impasto ridotto in briciole  e schiacciatele un po’. Versate la crema e cercate di livellarla come la parità tra uomo e donna (mai uguale). Versate il resto delle briciole sopra, ma senza schiacciare troppo che sennò c’era la pasta già pronta che trovate al supermercato.
Per quaranta minuti chiedetevi dove avete sbagliato a 180 gradi. Sfornate e lasciate raffreddare come il marito per tutta la notte. L’indomani separatevi e buttatela via o… Strafogatevi e tirate a campa’.
E ricordate che la Jole prepara il caffè al suo compagno anche se è offesa, ma dimentica lo zucchero.

 

La Jole cucina bene, ma ama male e mescola i suoi sentimenti con gli ingredienti creando ricette che profumano di vita quotidiana: brusca in apparenza, la Jole, ha un codice morale ferreo ed è disciplinata e generosa, come occorre esserlo per avere ospiti a tavola e nel cuore. 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

*