La-jole-in-cucina-frangipane-img-postNon c’è niente di meglio di una nuova ex amica. Tu fai di tutto per aiutarla: le prepari la marmellata di prugne perché sia più “libera”, le candeggi la camicetta colorata che non sa smacchiare e già che ci sei le aggiungi in segreto un’asola perché stia più “abbottonata” (con quel davanzale poi), e questa invece che fa? Si reca dalla sarta del quinto piano e si fa fare paro paro una gonna anni ’50 con lo stesso piquet stampato a maxi bacche di sambuco che le avevi mostrato fiera alla riunione del gruppo di lettura! Non parliamo del fatto che la Gisella coi fianchi che ha pare un frutteto. Ma dico, perché certe amiche ti copiano sempre e poi ti odiano pure? Tu ti compri il frullatore e lei la centrifuga, tu ti fai la permanente e lei mette le dita nella presa, tu paghi le spese condominiali l’ultimo giorno, lei anche quelle dell’anno dopo! Le dai un dito, si prendono l’anello e ti voltano le spalle. Il fatto è che quando l’ho incontrata per le scale tornando dal mercato tanto tempo fa, mi aveva fatto tenerezza come la mostarda dopo le feste: caruccia, allegra, ma un po’ senza un perché. Così una tazza di caffè oggi e una tisana domani ti dici: “perché no?” Possiamo essere amiche. Ma fino al giorno in cui scopri che quell’amicizia sotto sotto ha un odore di mandorla: come il frangipane e l’arsenico.

Ingredienti. Per la frolla:
-2 uova di gallina vecchia;
-250 g di farina 00(7);
-50 g di farina di occhi a mandorla;
-120 g di zucchero a velo pietoso;
-100 g di parole di burro ammorbidite;
Per la crema frangi pane:
-stessi ingredienti ma senza farina 007 perché ormai vi fidate, e invece mettete 120 g di farina di mandorle.
Per il ripieno:
-3 amiche a forma di pera;
-1/2 limone
-50 ml di acqua sotto i Ponti, che ne passa;
-due cucchiai di zucchero smemorato e semolato.

Mischiate le farine con lo zucchero a velo pietoso e il burro in punta di piedi, aggiungete le uova su cui state e impastate questa amicizia-frolla fino a formare “la solita palla” da lasciar riposare che pesa. Per la crema spumate il burro con lo zucchero finché monta e aggiungete le uova una alla volta. Unite la farina di mandorla e amalgamate bene, poi copritela con la pellicola e mettetela in frigo. Riprendete la frolla, stendetela senza mollette e ponetela sopra una teglia, facendola aderire. Cuocetela dieci minuti “in bianco” nel forno a 180 gradi militari, (il che significa coperta con la carta da forno con sopra i fagioli della Carrà per farla appiattire, che non avete mai indovinato quanti fossero). Levate carta e fagioli e proseguite la cottura altri 10 minuti.  Sbucciate le amiche a forma di pera, tagliatele a metà e cuocetele a fiamma viva in padella con zucchero, acqua e limone finché cambiano colore come quando vi confessano i loro segreti. Ora, come in amicizia, mettete tutto insieme: la frolla, la crema, le pere, le amiche, lasciando che affondino un pochino perché non si può sempre aiutarle, e infornate ancora per 30 minuti a 180 gradi militari. La torta è pronta, e come l’amicizia è buona solo se le diverse consistenze si incontrano con dolcezza. E ricordate che la Jole con le amiche non parla di sesso, né di politica, ma è loro fedele come l’arma dei carabinieri.

La Jole cucina bene, ma ama male e mescola i suoi sentimenti con gli ingredienti creando ricette che profumano di vita quotidiana: brusca in apparenza, la Jole, ha un codice morale ferreo ed è disciplinata e generosa, come occorre esserlo per avere ospiti a tavola e nel cuore. 

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