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“C’è chi pensa che questo non abbia nulla a che vedere con la storia della moda. Chi apre una rivista e sceglie di guardare questa collezione di Dolce & Gabbana, per esempio, ma quello che non le persone non sanno è che questa collezione non è semplicemente ispirata ad un sogno, non è creata solo per assaporare un po’ di Africa in maniera lussuosa. E’ effettivamente creata ispirandosi al safari style. E le persone sono anche allegramente inconsapevoli del fatto che nel 1960 Yves Saint Laurent ha realizzato la leggendaria safari jacket indossata da Veruschka. Ed è il 1969 quando all’inaugurazione della boutique londinese della linea Rive Gauche lo stesso Yves Saint Laurent e le sue due muse (Loulou de la Falaisse e Betty Catroux) la indossano. E poi è stato Ungaro, nel 1970 se non sbaglio, a riproporre una collezione con sahariane e pantaloni all’indiana. Nel 1974 è arrivato Karl Lagerfeld a disegnare per Chloé una mantella dal sapore coloniale. E’ arrivato anche Hermès nel 1971 ed ha creato la collezione “Dakar” fotografata da Helmut Newton che ha immortalato altri pezzi comparsi nelle collezioni di 4 diversi stilisti. Dopodiché lo stile safari è comparso sulla passerella di Burberry nel 1990 dove i soprabiti erano portati  con camicie bianche, pantaloni color cachi e jacket. E  alla fine questo stile si è visto sulla passerella di Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana, Blumarine, Dsquared fino ad arrivare a tutti gli altri fashion show. Tuttavia questo stile rappresenta la storia del costume e siamo al limite del comico quando penso che ci siano persone convinte di star semplicemente guardando un look ispirato al continente africano quando in effetti stanno guardando una sfilata che rappresenta molto di più di quello che si vede.”

Sindrome di Miranda Priestly per favore abbandona il mio corpo! 

crepe

Queste crepe dal leggero retrogusto di cocco sono ottime da servire con cioccolato caldo o frutta fresca.

Per 6-8 crepe. 2 uova, 250 ml di latte di cocco + 100 ml di latte + 20 g di burro fuso (+ 20 g per la cottura) + 125 g di farina + 1 pizzico di sale + 1 scorza  grattugiata di limone biologico non trattato.

Per la salsa. 1 litro di latte + 100 g di cacao in polvere + 100 g di cioccolato fondente + 250 g di zucchero + 60 g di farina.

Per le crepe. In una ciotola sbattete con una frusta le uova, il latte di cocco, il latte e il burro fuso. In un’altra ciotola mescolate la farina setacciata, il sale e fate una fontana al centro versandoci poco alla volta il composto di uova, latte e burro. Sbattete energicamente con una frusta (meglio se elettrica) e aggiungete la scorsa di limone grattugiata per aromatizzare l’impasto. Mescolate nuovamente e lasciate riposare tutto per mezz’ora. Scaldate una padella antiaderente (meglio se per crepe) leggermente imburrata e versate un piccolo mestolo di pastella ruotando la padella in modo da distribuirla bene. Fate cuocere per un minuto fino a che la crepe non è dorata poi giratela con una spatola e cuocete per un altro minuto. E così via fino a che la pastella finisce. Mettete le crepe in un piatto una sopra a l’altra e conservate al caldo.

Per la salsa al cioccolatoIn una pentola grande unite il cacao, lo zucchero e la farina e mescolate bene. Nel frattempo scaldate il latte e spegnete al primo bollore. Unite a filo il latte al composto di cacao, zucchero e farina mescolando con la frusta per evitare che si formino grumi. Quindi rimettete sul fuoco a fiamma bassa e mescolate con un cucchiaio di legno per circa 5 minuti o fino a che diventa densa. Spegnete il fuoco, aggiungete il cioccolato fondente a pezzetti e mescolare fino a farlo sciogliere completamente. Fate freddare e mescolate di tanto in tanto. La salsa è pronta per essere servita con la crepe. Aggiungete delle mandorle tagliate a fettine per ottenere una perfetta stampa animalier.

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