Fornelli incandescenti, pentole impazzite, forchette, cucchiai, forno acceso, frigo sempre aperto, bicchieri, piatti, cibo, cibo, cibo. Secondo voi perché a Natale si deve mangiare tanto? Io, a Natale, ho la stessa fame degli altri giorni. Eppure le tavole delle case si riempiono di lasagne al forno, melanzane alla parmigiana, tortellini in brodo, arrosti, dolci, pandori, panettoni… E il tutto da mangiare con rigore durante un pranzo dalla durata media di circa cinque ore.

Ore che si potrebbero passare a fare molte cose, una passeggiata sotto la neve o sotto il sole (con il meteo mai fare previsioni!) ad esempio, una partita a biliardo, una gara di ballo… E invece ci si ritrova tutti costretti a stare a tavola manco fossimo incollati con l’attak!

A Natale sai quando ti siedi, ma non sai quando ti alzi perché mentre pensi di non dover morire necessariamente di indigestione quel giorno, arriva la zia con il bis di tortellini in brodo, la seconda dose di parmigiana alla melanzana, e vuoi non mangiare la lasagna al forno? Eh no, puoi fare tutto, ma non rifiutarti di mangiare quel giorno.

E quindi, dopo essersi abbuffati, la scena è sempre la stessa: ci si addormenta sulla tavola. Dai, a Natale c’è sempre un momento di “me cala la palpebra” dove il nonno chiude gli occhi, il nipotino è steso sul divano, la televisione trasmette qualche cartone animato e la luce ad intermittenza dell’albero ti fa entrare in un tunnel psichedelico dopo aver bevuto qualche bicchiere di vino per brindare.

E appena ti rilassi senti qualcuno gridare: “a tavola che c’è il dolce!” e tu rispondi “ancora un altro?” e in quel momento ti accorgi che tutti ti stanno guardando alienati perché oggi è Natale e tu devi mangiare di più.

E fa lo stesso se senti l’aderenza dei vestiti e ti accorgi che il famigliare di fronte a te è a rischio eliminazione perché uno dei tuoi bottoni in madreperla potrebbe prendere il volo, finendo immancabilmente per colpirlo.

A Natale sembra ovvio lavorare, lavorare, lavorare, avere tantissimi piatti da lavare mentre sospirando si pensa “l’anno prossimo mai più a casa mia”, quando tanto già lo sapete che l’anno prossimo sarà ancora a casa vostra. E allora perché faticare tanto quando si può preparare un pranzo fast soltanto in un’ora? Fidatevi di me e ascoltate il mio consiglio. Il Natale sarà molto più lineare, la vostra casa molto più ordinata e la sera non andrete a letto distrutti dal troppo lavoro. Perché il Natale deve essere un giorno di allegria e leggerezza per tutti, specialmente per le donne di famiglia che sono ahimè abituate a lavorare molto, ma molto di più degli uomini.

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Polpette di acciughe e ricotta.
Ricetta. PER CIRCA 15 POLPETTE

500 g di ricotta + 50 g di pane grattato + 3 cucchiai di formaggio grana grattugiato + 1 uovo + 5 filetti di acciughe spezzettate + sale + pepe.

In una ciotola ampia mettete tutti gli ingredienti e mescolate bene fino ad amalgamare l’impasto. Se dovesse risultare troppo morbido aggiungete pane grattato. Formate le polpette con le mani, ripassatele nel pan grattato e infornate a 180° C per 25-30 minuti.

Tempo di preparazione 10 minuti. Tempo di cottura 25-30 minuti.

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Insalata di puntarelle.
Ricetta. PER 4 PERSONE

Puntarelle freschissime + filetti di acciuga + olive nere + il succo di un limone + sale + pepe + olio extravergine d’oliva.

Pulite, tagliate a listarelle e immergete in acqua ghiacciata per 5 minuti le puntarelle. Scolatele, asciugatele bene e mettetele in una ciotola ampia. Preparate un’emulsione con abbondante olio, limone, filetti di acciuga e olive nere. Versate sulle puntarelle, regolate di sale, pepe e mescolate bene fino ad amalgamare.

Tempo di preparazione 5 minuti. 

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Ceci e cicoria.
Ricetta. PER 4 PERSONE

450 g (peso sgocciolato) di ceci in barattolo + un bel mazzo di cicoria (chiedete al verduraio) + 2 cucchiai di passata di pomodoro + olio extravergine d’oliva + aglio + sale + pepe + peperoncino.

Lavate la cicoria e sbollentatela in acqua salata per 15 minuti. Scolatela e fate saltare in una padella con uno spicchio d’aglio, olio e peperoncino. Regolate di sale e pepe. In una pentola ampia mettete un filo d’olio e fate profumare con uno spicchio d’aglio. Aggiungete i ceci scolati, mezzo bicchiere di acqua, due cucchiai di passata di pomodoro e cuocete con il coperchio per 15 minuti. Frullate tutto con un mixer ad immersione. Stendete la purea ottenuta sui piatti e aggiungete la cicoria saltata.

Tempo di cottura 20 minuti per la cicoria (sbollentata e saltata) + 15 minuti per i ceci. Da fare contemporaneamente.

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Carciofi ripieni.
Ricetta. PER 4 PERSONE

8 carciofi (mamme) puliti + 4 cucchiai di pan grattato + 4 cucchiai di formaggio grana grattugiato + prezzemolo + sale + pepe +  1 spicchio d’aglio + olio extravergine d’oliva.

Fatevi pulire bene i carciofi dal verduraio, o procedete voi se lo sapete fare. Lavate e asciugate bene i carciofi. Apritene bene le foglie e riempitele con il ripieno di pan grattato, formaggio grana e prezzemolo. In una padella fate insaporire l’olio con lo spicchio d’aglio. Aggiungete i carciofi ripieni, irrorateli di olio, regolate di sale, pepe e unite anche i gambi del carciofo dopo aver eliminato la parte esterna più dura. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua, coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco dolce per 25-30 minuti aggiungendo acqua al bisogno.

Tempo di preparazione 5 minuti. Tempo di cottura 25-30 minuti.

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Pere al vino rosso.
Ricetta. PER 4 PERSONE

4 pere da cuocere + mezza bottiglia di vino rosso + 5 cucchiai di zucchero + 1 stecca di cannella + qualche chiodo di garofano.

Sbucciate le pere e mettete in una pentola con il vino rosso, la cannella e i chiodi di garofano. Aggiungete lo zucchero e fate cuocere con il coperchio fino a che risultano morbide (ci vorranno circa 15 minuti). Per far ridurre lo sciroppo aggiungete ancora zucchero. Lasciate raffreddare, fate rassodare e servite.

Tempo di preparazione 5 minuti. Tempo di cottura 15 minuti.

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IN ALTERNATIVA

Bicchierini di crema, sfoglia e fragole.
Ricetta. PER 4 PERSONE

3 uova freschissime e biologiche + 50 g di zucchero di canna + 250 g di mascarpone + sfogliatine da tritare + fragole fresche.

Dividete i tuorli dagli albumi. In una terrina mettete i tuorli, 25 g di zucchero e montate con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungete il mascarpone, mescolate e tenete da parte. In un’altra terrina con la frusta elettrica montate gli albumi con gli altri 25 g di zucchero a neve ben ferma. Aggiungeteli delicatamente ai tuorli montati precedentemente e amalgamate bene mescolando con un cucchiaio dal basso verso l’alto per non far smontare gli albumi. Mettete la crema in frigo a riposare per almeno 30 minuti. Lavate le fragole e tagliatele a fettine sottili. Prendete le sfogliatine e sbriciolatele grossolanamente. Distribuite nei bicchieri una dose di crema alternandola alle fragole tagliate e alle sfogliatine sbriciolate. Continuate così fino a riempire il bicchiere. Ricordatevi che per accompagnare il dessert serve sempre un vino dolce, possibilmente frizzante.

Tempo di preparazione 10 minuti. Tempo di riposo 30 minuti. Tempo di impiattamento 5 minuti.

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Dopo aver deliziato i vostri ospiti con le portate ricordatevi di preparare il caffè da servire rigorosamente in salotto e non in sala da pranzo. Subito dopo il caffè si servono i liquori, sì a: cognac, brandy, cherry, whisky o qualche amaro artigianale. Verso la fine del pranzo (o della cena) ricordate di allietare gli spiriti dei vostri famigliari con delle bevande dissetanti. Portate in salotto un carrello con spremute fresche di pompelmo, arancia, acqua minerale e grandi bicchieri. In un piatto (d’argento possibilmente) offrite loro cioccolatini, biscottini leggeri di pasta frolla, frutta secca, frutta esotica candita, e deliziose prugne della California. Dopo tutto quello che si sono mangiati sono sicura che apprezzeranno le loro proprietà. Buon Natale! 

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