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Quante cose di fanno per amore? Si regalano fiori, si scrivono poesie, si fanno promesse, ci si guarda senza dire nulla, si apparecchia la tavola insieme, si accendono le candele, si brinda, ci si bacia, si improvvisa un ballo in salotto a piedi nudi, si preparano torte da mangiare a mezzanotte sul divano dopo averle fatte raffreddare. Per amore ci si circonda d’amore, passione, sorrisi, intimità, segreti. Per amore si corre a comprare le uova uscendo infreddoliti la sera tardi per poi rientrare nel calore di una casa piena di sogni. Si mescola, si impasta, si cuoce, si ride, ci si sporca il naso di farina e tutto per una cosa: vedere il sorriso esplodere su quel viso. Per il suo amore io preparo questa crostata. Non uso farina integrale, non rinuncio allo zucchero e ci metto anche il burro. Perché l’amore deve essere così: spontaneo, senza limiti, libero e infinitamente dolce. Questa crostata non solo farà innamorare anche i più ostinati, ma riempirà i cuori con lo stesso calore di una coperta in cachemire sul divano, in una buia serata di pioggia e vento. Perché il cibo serve anche a consolarci, proteggerci, rilassarci. Vi lascio con questa meravigliosa ricetta tramandata da generazioni esperte di crostate all’albicocca e con una magnifica poesia che lascia senza fiato:

“Io ti vorrei bastare, come la gioia al canto e il coltello al pane. Come la fede al santo io ti vorrei bastare. E nessun altro abbraccio potessi tu cercare, in nessun altro odore addormentare. Io ti vorrei bastare.” Errie De Luca.

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Ricetta. PER 1 CROSTATA (diametro circa 25 cm).

300 g di farina tipo 00 + 3 tuorli + 150 g di burro freddo + 120 g di zucchero a velo + 700 g di confettura di albicocca (possibilmente biologica e senza zucchero aggiunto).

In un mixer grande mettete la farina con il burro freddo da frigo tagliato a cubetti e frullate (se il mixer è piccolo fate questa operazione a più step). Otterrete così la “sabbiatura”, un composto granuloso simile alla sabbia del mare. Trasferite il composto in una terrina, aggiungete i 3 tuorli, lo zucchero a velo e impastate con le mani. Mettete l’impasto ottenuto su un piano da lavoro leggermente infarinato, lavoratelo ancora un po’ fino a farlo compattare, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo a riposare per circa 30 minuti. Imburrate nel frattempo una teglia da crostata, l’ideale è averne una come la mia con il fondo staccabile che consente di estrarre meglio la torta al termine della cottura. Estraete l’impasto dal frigo e posizionatelo sul piano da lavoro rivestito con carta da forno. Con il mattarello iniziate a stendere l’impasto a circa 5 mm. Ora la parte più difficile è trasferirlo nella teglia poiché potrebbe rompersi. Se non riuscite a mettere l’impasto in modo classico nella tortiera no problem perché io faccio così: ho l’impasto sul piano da lavoro rivestito di carta da forno (quindi ho l’impasto appoggiato sulla carta da forno), ci metto sopra la teglia con il fondo rivolto all’insù, tolgo la pasta in eccesso e con le mani prendo i lembi della carta da forno rovesciando l’impasto direttamente nella teglia. Un po’ come girare manualmente una frittata. Un metodo creativo ma che funziona! Con i rebbi della forchetta bucate un po’ il fondo, aggiungete la confettura di albicocca e ultimate con le striscioline classiche della crostata fatte con la pasta avanzata facendo attaccare bene le estremità alla base della torta. Mettete in forno già caldo a 170°C per circa 50 minuti. Il tempo di cottura dipende molto dal forno e potrebbe allungarsi di 15 minuti. Per controllare lo stato di cottura inserite lo stuzzicadenti che vi farà intuire se l’impasto è ancora troppo molle oppure no. Lasciate raffreddare completamente e staccate dalla teglia. Il sapore della vera crostata sarà nella vostra cucina, da dividere solo con le persone che amate!

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