Taste of Runway | Fashion and Food

APPETIZER

HERMES PE 2013 / BRETZEL FATTI IN CASA

Apr 30, 2013 in APPETIZER, FASHION IN FOOD PE 2013 | 2 Commenti

“Tu mancia! TU MANCIA!! Infermieri! Infermieri! Lui mancia, lui mancia tutto, lui mancia!!”  (Birkermaier quando scopre Fantozzi mentre mastica di nascosto).

Se anche voi avete in casa un severissimo dietologo Birkermaier e magari pure di origine tedesca allora potete preparare i Bretzel. Se non avete al vostro fianco un paladino della linea che vi sussurra “Io mancia, tu gvarda, chi tocca Bretzel kaputt!” significa che questa ricetta non fa per voi. Un Bretzel tira l’altro e tutti lo sanno che vanno molto d’accordo con la birra. Letteralmente il loro nome significa “ricompensa” ed io non solo amo mangiarli ma provo molta più soddisfazione quando li condivido con altre persone. Se volete io ci metto i Bretzel e voi portate la birra! Nel frattempo assaggiate un altro look delle passate collezioni di Hermés! recipe

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GIAMBATTISTA VALLI PE 2013 / BURRATA, ROSE EDULI E CAVIALE DI MIRTILLO

Apr 16, 2013 in APPETIZER, FASHION IN FOOD PE 2013 | 0 Commenti

Oggi c’è una sola parola che mi frulla in testa: sferificazione. 

Non sono mai stata un’amante della cucina molecolare eppure ci sono cascata. La verità è che quando ho visto queste piccole sfere che assomigliano molto alle uova di lompo non ho resistito ed ho cercato la ricetta lasciandomi completamente affascinare da questo esperimento (la curiosità è donna questo si sa..). Se siete stanchi della solita minestra e avete voglia di darvi un tocco esotico questa è la vostra giornata. Usare un dettaglio bling-bling per i vostri piatti farà crescere la vostra popolarità e sarete in grado di conquistare proprio tutti!  La sferificazione è una tecnica che consente di trasformare un composto liquido in uno solido, ad esempio di trasformare del semplice succo di mirtilli selvatici in sfere che ricordano il caviale.  Ma siccome è molto divertente ho sperimentato anche con il succo d’arancia, con quello di pomodoro e con il miele. Voi vi chiederete a cosa serviranno mai queste palline.. Effettivamente sono soltanto un vezzo ma servirle ad una cena vi potrà far guadagnare qualche punto in più. Ricordatevi di fare un po’ gli snob e di dichiarare con nonchalance che è una tecnica che avete appreso dal prestigioso corso di cucina molecolare (naturalmente a numero chiuso) che avete appena finito di frequentare (naturalmente in pieno centro città). Mentre per i petali di rosa dichiarate di coltivarli direttamente voi sul vostro balcone perché da quando li avete assaggiati non potete più fare a meno del loro gusto leggermente piccante in insalata. “Mentire con garbo è un’arte”, come diceva il caro Oscar Wilde. recipe

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BLUMARINE PE 2013 / PATATE HASSELBACKEN

Apr 10, 2013 in APPETIZER, CONTORNI, FASHION IN FOOD PE 2013, HOMEMADE BRUNCH | 10 Commenti

L’aperitivo perfetto è a casa mia..

Cara Carla, volevo dirti che le tue patate sono state un disastro. Per far si che una ricetta riesca bene non basta lo spirito di emulazione, ci devi mettere il cuore. Appena ho saputo che hai ricercato di riproporre le mie patate Hasselback (che tanto mie non sono ma è un modo di dire) ho goduto (e non poco) quando quelli che tu chiami “i tuoi amici”  mi hanno confessato che erano terribili. Che vuoi farci ,non tutte le ciambelle riescono con il buco.  A volte non riescono proprio, come a te! Le patate Hasselbacken sono l’ideale per accompagnare un bicchiere di vino bianco dal profumo intenso. Devono essere croccanti e dorate all’esterno ma morbide e soffici all’interno, salate al punto giusto e ricche di prezzemolo, sale, pepe e pan grattato. Non ci sono più le patate di una volta, lo dico sempre io. Avete mai visto un purè così? O una pommes duchesse alla Moschino? Ad ognuno la propria patata! Voi quale preferite? recipe

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EMPORIO ARMANI PE 2013 / TEMPURA DI CIPOLLE DI BANARI E SALVIA

Mar 5, 2013 in APPETIZER, CONTORNI, FASHION IN FOOD PE 2013 | 0 Commenti

“Se vuoi fare il figo fai la tempura di cipolle.”

Io vorrei sapere cosa vi hanno fatto le povere cipolle? Ad ogni angolo della città sento persone dire -“..per me senza cipolla”- ogni volta che ordinano una pietanza e leggo affermazioni di chef che ti fanno sentire un perdente se le usi in cucina. Eppure per gli antichi egizi rappresentavano la vita eterna anzi credevano che il loro forte aroma potesse ridonare il respiro ai morti (io aggiungo: e morte ai vivi). Nella Grecia antica gli alteti più aitanti ne mangiavano in grandi quantità, i gladiatori romani le usavano sul corpo per rassodare i muscoli e venivano addirittura usate per pagare i debiti. Insomma abbiamo capito che in passato non si formalizzavano molto e che regnava sicuramente un’aria un po’ “speziata”. Oggi non crediamo alla vita eterna, non siamo atleti, non abbiamo muscoli da rassodare ma abbiamo debiti da saldare e se bastassero ancora delle cipolle a sistemare tutto diventerei milionaria con questa tempura dalla bontà esagerata. Sapete che c’è? Stappo una bottiglia di vino e vi aspetto. Le porte della mia cucina sono sempre aperte..
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VICTORIA BECKHAM PE 2013 / LA FETA AL CARTOCCIO

Feb 27, 2013 in APPETIZER, FASHION IN FOOD PE 2013 | 2 Commenti

“Ognuno sarà famoso al mondo per 15 minuti.” Andy Warhol

15 minuti esatti. Questo è il tempo necessario che vi serve per preparare la feta al cartoccio e diventare famosi. Chi di noi non ha una ricettina salvavita da sfoderare nei momenti di panico? La feta al forno è una certezza, una di quelle cose che per farla venire male devono concentrarsi tutte le forze della natura, tutti i poli negativi dell’universo, le ielle del mondo (poi se qualcuno vi ha fatto la macumba e tutto vi va storto non date la colpa a me se la ricetta non vi riesce). Bastano poche cose: carta alluminio per fare il cartoccio, della feta fresca, pomodorini  tipo ciliegino, peperoncino, pochissimo olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Voglio dire: se Victoria Beckham è riuscita a “creare” una linea di abbigliamento anche voi sarete di certo in grado  di fare qualcosa (questo antipasto ad esempio). recipe

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ANTONIO MARRAS AI 2012-13 / PASTA SFOGLIA, POMODORINI E PATE’

Jan 8, 2013 in APPETIZER, FASHION IN FOOD AI 2012/13, VEGEWELLERY | 0 Commenti

1, 2, 3. Pasta sfoglia, pomodorini e paté..

Quando pensate che tutto sia ormai perso, quando siete convinti di essere delle frane ai fornelli invocate la Santa per eccellenza. Sto parlando della grande, celebre e spettabile pasta sfoglia già pronta. Quella “de’ noantri”, indispensabile in cucina per chi non è uno chef stellato, per chi come me non sa fare i “6 giri” di lavorazione della sfoglia.. perchè, se non sai fare i 6 giri non sei nessuno. Io di giro della sfoglia ne so fare mezzo, mentre di giri nello splendido Circolo Marras ne so fare all’ennesima potenza. Un luogo magico, dove il tempo si ferma. Un’altra dimensione in cui è impossibile non scattare una fotografia, in cui ti devi sedere a gustare un tè caldo mentre i tuoi occhi chiedono ancora tempo per guardarsi attorno e catturare tutta quella bellezza. Se siete fortunati accanto al vostro tavolo potreste incontrare la Lepre Marzolina e il Cappellaio Matto in attesa di Alice. Un luogo onirico, ricco di influenze e di libri. Stoviglie vintage, porcellane ricamate con pennelli e fiori secchi. Campane di vetro sotto le quali vengono custoditi gelosamente disegni, abiti in carta, letti e scatole del primo soccorso. Specchi, specchi ovunque. Un diario su un piccolo banco di legno, una penna, la gabbia di un uccellino senza uccellino, una chiave di ferro appesa ad un chiodo con una corda bordeaux, valigie aperte e porte di legno appoggiate le une alle altre che nascondono chissà quale altro segreto.. recipe

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