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L’occasione era speciale, e per un evento unico serviva una città unica. Quando il team di Campari mi ha detto che sarei partita per New York come unica ambassador italiana del brand, non ci potevo credere. Poi l’adrenalina ha fatto il suo corso e in pochi giorni ho preparato tutto il necessario: entusiasmo (quello non mi manca mai), una valigia leggera (a me bastano poche cose. Nere naturalmente), la mia Reflex e il profumo all’incenso che è diventato il mio must. Ad attendermi nella Grande Mela era la presentazione del calendario Campari 2016 intitolato “BitterSweet Campaign”, con protagonista l’affascinante e simpaticissima attrice americana Kate Hudson scattata da Michelangelo Di Battista. Il tema del calendario, ispirato alle imminenti elezioni americane, gioca con le diverse sfaccettature del gusto Campari dalla natura duplice ma complementare, in cui prevale il lato bitter o, al contrario, quello sweet, in base al tipo di miscelazione. Nei 12 scatti del calendario Kate Hudson si è messa in gioco vestendo i panni di due diversi personaggi che interpretano gli aspetti bitter e sweet degli intriganti e versatili cocktail a base Campari. Una questione di gusti? Non solo, ma anche un’attitudine che cambia quotidianamente. Mi rendo conto quanto a volte io sia bitter e quante altre tremendamente sweet. Kate Hudson? Naturalmente 50 e 50. L’experience è iniziata con una cena internazionale firmata Campari. Il rosso esplodeva nella sala riservata dello Standard Hotel. Fiori, candele, una mise en place perfetta e naturalmente tanti cocktail. Sono andata a dormire sotto il cielo di New York con il cuore palpitante per la meraviglia.A New York la notte è diversa. Non hai mai voglia di dormire e senti che tutto il mondo attorno a te sta ancora ridendo, lavorando, ballando, leggendo, camminando, guardando il cielo. A New York ci sono milioni di persone, ognuna delle quali è alla ricerca di qualcosa. Il giorno successivo il mio risveglio è stato delizioso con una colazione molto bitter portata direttamente in camera: scrambled eggs, cappuccino, spremuta fresca d’arancia e un bombolone buonissimo (rimpiango ancora di non averlo mangiato tutto). L’orologio contava i minuti che mi separavano da Kate Hudson. Poi finalmente il grande momento è arrivato e lei, con il suo fare sbarazzino ha da subito divertito tutti. Pelle di porcellana, occhi da gatta e un’energia da far invidia. Dopo aver trascorso un po’ di tempo insieme è arrivato il momento della grande serata. Immaginate il rooftop dello Standard Hotel, luci così rosse da provocare palpitazione, un’orchestrina jazz-swing per iniziare la serata che si stava movimentando da sola, invitati perfetti e una vista unica sulla città illuminata. Kate Hudson tra palloncini, live set e cocktail deliziosi ha portato la sua anima bitter and sweet in sala. E’ voi come vi sentite? La sfida è aperta e terminerà nell’election day del 1° marzo 2016. Fino ad allora vi svelerò tutte le immagini del calendario e realizzerò per voi 12 ricette, 6 bitter e 6 sweet per creare un aperitivo perfetto in casa. Sono curiosa di sapere quale lato vincerà. #goBitter o #goSweet?

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