Niente è come sembra. Nemmeno le petit chaperon rouge..

“C’era una volta una bambina di nome Cappuccetto Rosso che doveva portare un cestino di vivande alla nonna ammalata. La premurosa mamma vietò a Cappuccetto Rosso di attraversare il pericoloso bosco ma malauguratamente la piccola non l’ascoltò e si addentrò nella fitta foresta dove incontrò un lupo cattivo che si fece rivelare la strada per arrivare alla casa della nonna…” 

La storia la conoscete tutti ma forse non sapete cosa si cela dietro a queste parole. Ecco perché ve lo dico io:

-la prostituzione. La fiaba pare un invito a non esercitare la professione. “La giovane donna nel bosco” sarebbe una metafora associata al gentil mestiere. Riflessione: oh mio Dio! Cappuccetto Rosso nooooo!

-La maturità sessuale. La mantellina rossa sembra significar tutto tranne quel che realmente è: una mantellina rossa. Infatti rappresenta il passaggio adolescenziale e l’ingresso nella pubertà nonché un invito esplicito ad esercitar sempre il solito gentil mestiere. Riflessione: iniziano a crollarmi tutte le certezze legate alle fiabe e ho paura di continuare. Stiamo parlando di Cappuccetto Rosso e non del principe Occhiofino e la principessa Safina (che qualcosa dal titolo può far intendere).

-Il cannibalismo. Riflessione: ma se anche le fiabe hanno questi significati nascosti cosa ci rimane al mondo (oltre a Taste of Runway) per sognare un po’?

Io in realtà volevo solo capire se in quel cestino Cappuccetto Rosso avesse i frutti di bosco per fare la marmellata. Ma guardate un po’ voi in che razza di analisi psicologica mi sono inabissata..

Ricetta.

1kg di Frutti di bosco misti (lamponi, mirtilli, more, fragoline, ribes rosso) + 500g di zucchero.

Lavate con cura la frutta e asciugatela delicatamente. Mettetela in una casseruola con qualche cucchiaio d’acqua e cuocete a lenta ebollizione fino a che la frutta non si sarà disfatta. Unite ora 500g di zucchero e mescolate bene con un cucchiaio di legno. Cuocete a fuoco basso mescolando spesso fino a sciogliere completamente lo zucchero. A questo punto alzate la fiamma e continuate la cottura a lenta ebollizione ma senza mescolare. Per esportare la schiuma che si formerà ogni tanto utilizzate un mestolo forato. Trascorsi circa 20 minuti la confettura inizierà ad addensarsi a quel punto abbassate la fiamma e proseguite la cottura fino a che non avrà raggiunto la giusta consistenza. Come capirlo? Versate un cucchiaino di composto su un piattino e inclinatelo: se la marmellata è pronta sarà abbastanza densa da non “scivolare”. Mettete la marmellata in vasetti sterilizzati e regalatela con tanto amore, oppure siate egoisti e tenetela nella vostra dispensa per le vostre colazioni!

Photo Food: Taste of Runway. Photo fashion show: Alessandro Viero / gorunway.com image courtesy of style.com. Model: Antonia Wilson.

2 Risposte

  1. Roberta | Il senso gusto

    Evviva!! Finalmente risco a lasciare un commento sul tuo blog che trovo davvero molto interessante anche se ho affermato che io e la moda distiano anni luce.
    Ricordo un’amica che aveva fatto una tesina su fiabe e favole (perchè c’è differenza, una delle due ha sempre una morale) oltre ad essere un’appassionata di favole (Grimm e Calvino le ho lette molto volte). Sui risvolti di cappuccetto Rosso, beh… non stento a credere che la versione 2.0 sia quella più reale :-(
    Godiamoci la tua marmellata e lasciamo Cappuccetto Rosso ai suoi affari.
    Posso permettermi un consiglio: la ricetta riportala sempre anche nel testo del post perchè è più facile ricopiarla e stamparla.
    A presto!

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    • Taste Of Runway

      Ciao Roberta! Grazie per il commento!
      Interpretazioni freudiane e non a parte.. Cappuccetto Rosso aveva sicuramente frutti di bosco appena raccolti in quel cestino. E questa marmellata ne è la prova.
      Per le ricette: non riesci a salvarle come “immagini”? In questo modo la stampa non avrebbe problemi :-) Fammi sapere!

      a presto!

      Rispondi

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