CONVERSARE A TAVOLA Come fare la differenza

conversazioni a tavola

“L’attitudine alla conversazione non consiste nel mostrarne molta quanto nel suscitarla negli altri.”  Jean de La Bruyère

Cari fashion taster, in questa frase è racchiusa l’essenza dei miei post dedicati  alle conversazioni da intrattenere a tavola. Consapevole che nella vita passata ero un’antenata di Marta Marzotto, la mia attitudine a fare salotto ha ancora qualche strascico in questa era moderna. Vorrei offrirvi gli strumenti necessari per dirigere la vostra tavola come fosse un’orchestra ricordandovi che una conversazione interessante dovrebbe sfiorare tutto, ma non soffermarsi su nulla. Sappiamo che è vietato parlare delle  “4 S” (soldi, salute, sesso e sport) e delle “3 P” (politica, pettegolezzi e persone assenti), vi offro la guida N°2 che vi permetterà di gettare le basi per una buona conversazione. Impugnate abilmente una bacchetta virtuale e date il via ad un concerto fatto di parole e argomenti interessanti. Se per qualche strana ragione aveste perso la mia guida N°1, rileggetela cliccando qui.

Guida N°2 degli argomenti da intrattenere a tavola.

6. Rosa Parks (sarta afro-americana). Nel dicembre del 1955 a Montgomery (Alabama) si rifiuta di cedere il proprio posto sull’autobus a un bianco. Viene arrestata per condotta impropria, ma da allora è conosciuta come “The Mother of the Civil Rights Movement”.  Il giorno successivo all’accaduto la comunità afroamericana inizia boicottare i mezzi pubblici. La protesta durerà ben 382 giorni e metterà in ginocchio il sistema dei trasporti finché non verrà rimossa la legge della segregazione razziale. Incredibile, ma vero, quello che gli uomini bianchi sono (purtroppo) riusciti a fare. Ancora più incredibile è quello che gli uomini neri sono riusciti a distruggere. Potremmo mai guardarci tutti in faccia e chiamarci solo “uomini”? Senza distinzioni di sesso, razza, colore o religione?

RosaParks

7. Regno del Bhutan. E’ un piccolo stato asiatico che confina con India e Tibet. Situato alle pendici dell’Himalaya è considerato il posto più felice al mondo. Tra piantagioni di riso, mais e peperoncino questo piccolo stato punta tutto sul FIL, la felicità interna lorda. Come? Più della metà del territorio è intoccabile (si tutela la natura, non il cemento), le sigarette sono bandite e il turismo non distrugge il paese (come invece accade in molte delle nostre città italiane, Venezia per prima). Ogni turista è infatti obbligato a spendere almeno 250dollari al giorno e ad essere accompagnato da una guida che ha l’arduo compito di controllare “l’uomo barbaro” a vista.

Bhutan

8. Penterafobia. Non è la paura di qualche animale strano, parente della pantegana. E’ la fobia ad una parente vera e propria. Molto vicina e, solitamente, dispettosa: sua maestà la suocera. E’ una paura persistente, ingiustificata e anormale che causa sbalzi d’umore, attacchi d’ansia, nausea e tachicardia. Se provate tutto questo davanti alla vostra suocera è forse il caso di parlarne con il vostro caro marito (o con l’analista) ma prima parlatene a tavola con i vostri amici, i consigli non mancheranno! Ps: se siete in eterna lotta con la vostra suocera, cliccate qui e scoprirete qualcosa che potrebbe interessarvi.

Suocera

9. Botulino. Deriva dal latino “botulus” e significa salsiccia. Le donne fatte di botulino non sono affatto chic e assomigliano piuttosto a wustel e salamelle da sagra. Tra un bicchiere e l’altro potreste ripercorrere la storia del botulino stilando una classifica delle più botulinate. Un po’ di gossip a tavola stimola il divertimento e la voglia di dolci. Parlatene davanti al dessert.

Botulino

10. Bach. Incredibile rivelazione: gli studiosi dell’Università Charles Darwin (Australia) sostengono che sarebbe stata Anna Magdalena (la sua seconda moglie) a scrivere alcune opere del marito. Nello specifico la famosa “Suite per violoncello”, le “Variazioni Goldberg per clavicembalo” e il “primo preludio del Clavicembalo ben temperato, Libro 1”. Questa teoria si fonda sullo slancio creativo della scrittura di Anna, la quale aveva il compito di trascrivere i pezzi del marito. Ebbene, sembrerebbe che la sua calligrafia non si limitasse a “copiare” bensì a “creare”. Fatto che è sempre stato celato per motivi “sessisti”. Della serie “dietro ad un grande uomo, c’è sempre una grande donna.”

Bach

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