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Se vi capita una grana che fate? Mia nonna mi ascoltava e il suo consiglio era sempre lo stesso: grattatela!
Seppure al tempo la credevo un po’ menefreghista, ho imparato che in realtà il suo invito perentorio mi spronava ad essere tempestiva nell’affrontare i problemi.
In cucina, come nella vita, i problemi non mancano e quello più sentito dalla Jole riguarda lo spreco.
La cucina degli avanzi e del riciclo ha una tradizione secolare, ma oggi più che mai gettiamo inutilmente una gran quantità di cose.
Una per tutte: il pane secco.
Il pane secco è come un rapporto ormai difficile da masticare. Appare inutile, tuttavia, lo è solo se manchiamo di fantasia.
Una cosa è certa, se non avete galline ad eccezione di quelle con cui fare l’aperitivo, di solito lo buttate.
Il pane secco può servire a dare consistenza alle polpette se ammollato nel latte, o a fare la torta di pane, ma se siete indecise fate così…
…Se il pane e’ proprio secco come un muretto di Favignana bene, se invece è quel pane un po’ posato ma ancora mollino tagliatelo a fette e tostatelo al forno. Mettetelo nel mixer e tritate finemente.
Preparate un trito aromatico di erbe a vostro piacimento se lo usate subito, sennò tagliate uno spicchio d’aglio e mettetelo nel pane così si conserverà a lungo e le sue proprietà lo ripareranno da muffe!
In alternativa potete farne piccoli barattoli singoli usando spezie secche da usare come segnaposto ad una cena tra amiche.
Siccome in settimana avrete comprato del pesce a fette e poi siete uscite, ecco che il pangrattato vi salva la costosa spesa dalla pattumiera. Ci vorrà:
-del tonno crudo;
-del nasello bollito;
-celle triglie o acciughe fresche.
Tritatelo, unitevi un uovo (potete usare anche solo l’albume), del timo e formate delle palline che passerete nel pangrattato. Friggetele in poco olio girandole spesso per poco tempo e se vi piace servitele su uno stecco o su una crema di peperoni.
Si il pane secco è come un amore di lungo corso: si indurisce col tempo, sembra indigesto e ormai di troppo ma, proprio quando stai per disfartene, ti ricordi che basta trasformarlo per rinnovarne il valore!
E ricordate che la Jole non butta via niente se c’è un modo per riutilizzarlo, ma soprattutto non riesce mai a far sì che il suo compagno compri la giusta quantità di pane.

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