Jole-cucina-risotto-zucchine

Ci sono cose che, se non te le fai da sola, non te le fa nessuno. Inutile aspettare un uomo, la mamma, Babbo Natale o l’Arcangelo Gabriele, per poi scoprire che non esistono o, peggio, che sono convinti che il frullatore sia il tuo più audace desiderio.
Certo, le donne amano la comodità degli elettrodomestici, ma amano di più un bel gioiello per esempio, o quel cappotto morbido, o quelle scarpe che slanciano…
La Jole lo sa, e infatti non coltiva false speranze, ma intanto che finge di non curarsene stila una lista dei desideri che infila come segnalibro nel ricettario personale.
La prima regola del desiderio fai da te è che sia ragionevole: la villa a Miami come segnalibro anche no.
La seconda, è che non sia vistoso come una tintura mal riuscita, in modo da consentirci di mentire alla inevitabile domanda: “ma e’ nuovo?”
Come terzo punto ricordate che se venite scoperte fate come i maschi con le amanti: negate, negate, negate. Se messe alle strette dichiarate al massimo di ricordare uno sconto del 50% almeno (ovviamente non tenete MAI i cartellini).

Certo l’autonomia economica sarebbe una scorciatoia efficace, ma per alcune donne la solitudine è ancora un prezzo troppo caro da pagare per ottenerla. Mi chiedo: ci piacerebbe poterci permettere tutto e poi passare il Natale solo in compagnia di una magnum di champagne? Mah. Ci fu una volta in cui avrei giurato che quel cofanetto contenesse un anello, invece era un salva goccia da bottiglia, così mi chiusi in cucina e mi sfogai con questa ricetta.
Ingredienti:
-una dozzina di zucchine;
-150 g di riso preferibilmente “amaro”;
-del vino bianco;
-uno stampo a ciambella per essere sicure che venga col buco;
-100 g di burro da dividere in due;
-30 g di farina;
-brodo vegetale;
-uno scalogno scarognato;
-100 g di panna vegetale.

Sbucciate metà delle zucchine tenendo le bucce da parte (mariti e bucce si possono riciclare) e fatene una dadolata in padella.

Con l’altra metà ricavate delle fettine sottili nel senso della lunghezza con una mandolina. Preparate acqua e ghiaccio e non versatevelo addosso nominando amiche che è fuori moda, ma immergetevi le zucchine a fettine sottili dopo averle lessate un minuto in acqua bollente. La doccia scozzese, come la delusione, farà brillare il verde della verdura e la speranza. Asciugatele e usatele per foderare lo stampo lasciandole uscire dal bordo.

Col frullatore sfogatevi sulle bucce di prima riducendole in poltiglia come fareste col vostro matrimonio. Preparate ora il risotto con le zucchine dadolate, il brodo e il mezzo bicchiere di vino bianco.
Mentre lo mantecate con 50 g di burro, mettete il burro rimanente e la farina in un tegame, e quando si dora aggiungete la panna e le bucce frullate per avere una vellutata di zucchine.
Versate il risotto caldo nello stampo sbattendolo per non lasciare spazi e ripiegate le zucchine sopra. Aiutandovi con un piatto capovolgete lo stampo e mettete nel buco la vellutata.
Lo so è un po’ laborioso, ma l’alternativa sarebbe il divorzio (che è ancora più difficile) o una rapina in centro.
A voi consiglio:
dopo aver riordinato uscite e compratevi quelle belle scarpe coi soldi che si era tenuto sul comò per degli orribili ricambi auto, e quando vi chiederà dove sono ringraziatelo per il pensiero, baciatelo e ditegli che lo perdonate. Servite il piatto per cena insieme alla vendetta.
Ricordate che gli uomini si prendono per la gola, ma voi fategli pagare i tacchi necessari ad arrivarci, e soprattutto ricordate che la Jole fa per tre, perciò perché dovrebbe far per sé?

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